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Edilizia a basso consumo energetico


Edilizia a basso consumo energetico

I casi di dispersione di calore dagli edifici si verificano in genere in corrispondenza di:
Coperture e soffitti: devono essere molto ben isolate poiché l’aria calda tende a dirigersi verso l’alto e può disperdersi all’esterno attraverso esse. Sul mercato sono molteplici i materiali adatti, ma per la loro applicazione è necessario rivolgersi a tecnici specializzati, in quanto è richiesta professionalità ed il rispetto di precise norme di sicurezza.
Pareti: il problema è riferito soprattutto alle pareti esterne, rivolte a nord. Ove fosse necessario è possibile operare all’interno dell’edificio (applicando particolari pannelli alle pareti, con il problema di una leggera diminuzione dello spazio abitabile), oppure all’esterno dell’edificio (l’isolante è incollato al muro esterno e rivestito da particolari malte traspiranti). Sono sempre operazioni che devono essere eseguite da personale specializzato.
Pavimenti e solai inferiori: nel caso di appartamenti al piano terra o posti su locali non riscaldati (garage o ingressi) è consigliabile applicare un parquet in legno, moquette, oppure più semplicemente, posizionare dei tappeti. Può essere importante anche isolare i solai inferiori di locali non riscaldati, ad esempio garage o stanze non utilizzate.
Finestre: sono la maggiore causa di dispersione di calore da un’abitazione. E’ sempre conveniente nella scelta decidere per finestre con vetri doppi, vetro-camere basso emissivo o speciali (con intercapedine d’aria multipla realizzata con pellicole, con intercapedine riempita con gas a bassa conduttività, con materiali isolanti trasparenti, ecc). Inoltre é preferibile utilizzare serramenti in materiali a bassa conduttività termica, prima dell’installazione è sempre meglio decidere per soluzioni di questo tipo, tenendo conto che il metallo è un ottimo conduttore termico, quindi favorisce la dispersione di calore, al contrario del legno o del PVC. Per questi motivi, oltre all’estetica, devono essere considerate le caratteristiche fisiche del materiale. Altro importante accorgimento è l’isolamento del cassonetto porta-avvolgibile.

1 – isolamento a “cappotto”.
Tra i vari sistemi di isolamento delle pareti, quello a “cappotto” è tra i più vantaggiosi e per questo tra i più praticati.
Qual’ora le scelte costruttive o lo stato dei luoghi lo consentano, lo strato coibente dovrà trovarsi sempre sul lato esterno della muratura, sia quest’ultima strutturale o di tamponamento. Posizionando lo strato isolante verso l’esterno proteggiamo la parete dalle escursioni termiche, pertanto la massa della muratura resta più calda in inverno e più fresca in estate, generando un migliore comfort abitativo. Oltretutto nella stagione fredda, in un muro non isolato, o isolato verso l’interno si può verificare la condensa dell’umidità presente nella muratura e la conseguente formazione di muffe. Tale inconveniente si riduce quasi totalmente se l’isolamento si trova nel lato esterno e pertanto se la muratura è protetta dal freddo. Altro grande vantaggio del “cappotto esterno” consiste nella eliminazione o nella correzione dei ponti termici costituiti da solai, travi e pilastri che sono tra le principale porte di ingresso del freddo all’interno del fabbricato.
Tra i sistemi d’isolamento a cappotto preferiamo quello realizzato mediante l’applicazione di isolanti fibrosi ,in lana di vetro e lana di roccia perché rispondono al meglio alla performance termica , acustica, classe di reazione al fuoco,stabilità dimensionale,imputrescibilità , traspirazione dei materiali.

Sembra superfluo sottolineare che l’investimento economico per la realizzazione di un cappotto, ed in generale per l’isolamento di un’abitazione, seppur considerevole, aumenta il valore dell’immobile, e comunque viene ammortizzato in un tempo medio di circa 10 anni grazie al notevole risparmio energetico conseguito.
Comunque le motivazioni più importanti sono da cercare nel considerevole aumento dell comfort abitativo e per i più ecologisti nel notevole beneficio che possiamo apportare all’ambiente consumando molta meno energia per i nostri fabbisogni.

2 – isolamento termico ed acustico.
L’isolamento termico e acustico sono due requisiti strettamente correlati tra loro. Le due problematiche non possono essere risolte semplicemente utilizzando un generico isolante ma i materiali da scegliere devono essere attentamente valutati in base alla destinazione.

Pareti verticali divisorie tra unità immobiliari
Per questo tipo di strutture il DPCM del 1997 definisce i valori minimi di indice di potere fonoisolante apparente (R’w) da misurarsi a opera terminata. Ad esempio, per gli edifici residenziali, il valore richiesta dev’essere superiore o uguale a 50 dB.
Il DLGS 311 del 2006 richiede invece, per gli edifici non residenziali nelle zone climatiche C, D, E, F e D, che il valore di trasmittanza sia inferiore o uguale a 0,8 W/m2K.
Per ottenere un’isolamento minimo ai rumori aerei la parete dev’essere invece dotata di un potere fonoisolante Rw superiore al minimo richiesto (per gli edifici residenziale è pari a 50 dB) e stimare l’influenza dalle trasmissioni laterali di rumore.

Solai divisori tra unità immobiliari
Il livello di rumore da calpestio (L’nw) riportato dal DPCM del 1997 deve essere, per le residenze, inferiore o uguale a 63 dB. Per quanto riguarda la trasmittanza, secondo quando descritto dal DLGS 311, il valore dev’essere invece di Udivisoriomin/uguale0,8 W/m2K. Situazione diversa se si parla solai in legno: in questo caso infatti, ogni prestazione va analizzata singolarmente.

Pareti verticali a contatto con l’esterno
Mentre il DLGS 311 impone alle sole strutture verticali alcuni limiti da rispettare, il DPCM del 1997 indica i valori minimi di indice di isolamento acustico dell’intera facciata (ad esempio, 40 dB per gli edifici residenziali). Questo valore viene determinato mediante il rapporto delle prestazioni di isolamento degli elementi opachi e di quelli finestrati.

Serramenti
Come precedentemente affermato, il DPCM del 1997 definisce i valori minimi di isolamento dell’intera facciata. Considerando questi dati, si deve valutare la necessità di adottare serramenti ad elevato potere fonoisolante.

Coperture
Per gli edifici abitativi il DLGS 311 definisce i limiti di stratigrafia mentre il DPCM del 1997 indica l’isolamento acustico dell’intera copertura. Le coperture in laterocemento prevedono solamente una progettazione termica in quanto la verifica dei parametri di isolamento dei rumori aerei viene ottenuta grazie alla massa della partizione. Per quanto riguarda le coperture leggere invece, è necessario verificare le caratteristiche di isolamento acustico contestualmente alle prestazioni di inerzia termica.

3 – isolamento con sistemi a secco.
Il Sistema Costruttivo a Secco, consente di costruire pareti, contropareti, soffitti e sottopavimentazioni con strutture modulari.
Il Sistema si basa sull’assemblaggio di una struttura metallica autoportante in acciaio zincato e il rivestimento con Lastre in gesso rivestito nelle diverse tipologie. I componenti si integrano perfettamente con qualsiasi tipologia strutturale: cemento, laterizio, legno ecc., sia che si tratti di nuove costruzioni che di restauri e ristrutturazioni.
Il Sistema Costruttivo a secco garantisce prestazioni certificate in materia di sicurezza e prevenzione incendi, isolamento acustico e termico.