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Riqualificazione energetica degli edifici

Un passo essenziale verso una vera ottimizzazione dei consumi d’energia termica consiste nel diminuire il fabbisogno termico dell’edificio dove si abita o si lavora: bisogna cioè fare in modo di isolare l’edificio per favorire una buona diffusione del calore all’interno dei locali e, allo stesso tempo, evitare una dispersione all’esterno. Per questi scopi si usano materiali isolanti che hanno proprietà fisiche tali da ostacolare il passaggio di calore attraverso la loro struttura. Esiste una grande varietà di prodotti isolanti sul mercato, sia di natura sintetica, sia naturali. Questi ultimi hanno generalmente un costo superiore, tuttavia garantiscono una maggiore salubrità ad edifici ed ambienti e sono in genere facilmente riciclabili una volta dismessi.I principali isolanti attualmente sul mercato sono:
- Isolanti di sintesi: poliuretano espanso, polistirolo espanso, resine fenoliche espanse, PVC espanso;
- Isolanti minerali: vetro cellulare, fibre di roccia, fibre di vetro, vermiculite, perlite;
- Isolanti vegetali: sughero, fibre di legno.
Ovviamente la nostra propensione va in favore di questi ultimi.

1 – valutazione energetica, prescrizioni, soluzioni tecnologiche.
Il ns. ufficio tecnico è a Vs. disposizione per la ricerca di soluzioni in base alle vostre esigenze. Vi assistiamo nel progetto, per ottimizzare l’impianto. Per un progetto di massima clicca su “richiedi progetto”.
2 – ventilazione meccanica forzata e sanificazione dell’aria.
All’interno di un edificio il vivere quotidiano genera l’accumulo d’odori, anidride carbonica e vapor d’acqua. Per garantire un corretto ricambio d’aria è dunque necessario che tutte le unità immobiliari siano dotate di un impianto di ventilazione meccanica controllata che, mediante un sistema d’immissione ed aspirazione forzata, consenta di effettuare un continuo ricambio d’aria durante le 24 ore senza la necessità di aprire i serramenti.
Al fine di ridurre al minimo le perdite di calore conseguenti all’emissione dell’aria calda viziata, l’impianto di ventilazione può essere integrato da un recuperatore di calore che consente di preriscaldare l’aria di rinnovo sfruttando la temperatura di quella espulsa che, in caso contrario, andrebbe dispersa. La maggior parte delle case costruite negli ultimi anni sono state progettate tenendo conto di economie costruttive e non di economie di gestione. Ciò che spenderemo in più per la costruzione della nostra casa, grazie al risparmio energetico ed agli incentivi statali, verrà recuperato in pochi anni.


La ventilazione forzata, essenziale per il benessere ambientale, ha acquisito nel corso degli anni una gran rilevanza. Come per la ventilazione naturale, anche per quella meccanica vi sono leggi e norme che ne stabiliscono i parametri tecnici fondamentali: la ventilazione naturale è funzione delle superfici di apertura, quella forzata è funzione delle portate d’aria di ogni singolo apparecchio.
La ventilazione forzata o, come correntemente indicata, ventilazione meccanica, è realizzabile con diverse apparecchiature e impianti. La scelta deve essere preceduta da un’accurata analisi delle esigenze ambientali, dai vari vincoli della struttura dell’edificio e in rispetto delle norme di legge, affinché la soluzione tecnica sia idonea e realizzabile in tempi e costi corretti.
3 – pareti e controsoffitti in cartongesso.
La nostra casa del futuro sarà leggera e performante :la gamma di soluzioni è basata sulla tecnologia dei sistemi a secco, che con tre semplici componenti baase (struttura metallica,lastre in gesso rivestito, isolante in intercapedine) e una serie di altri accessori attribuisce nuovi valori al Progetto dell’Edificazione e quindi all’Abitare.

Edilizia Ecologica

A basso consumo energetico sono considerati quei fabbricati che hanno un fabbisogno termico inferiore a 50 khW/m2a
Come costruire un edificio a basso consumo energetico?
Costruire edifici di elevata efficienza energetica non è difficile. L’efficienza si ottiene partendo da accorgimenti semplici: giusto orientamento e compattezza della forma. Occorre inoltre un involucro edilizio termicamente ben isolato, impermeabile e senza ponti termici. Queste sono le misure più efficaci per ridurre i consumi energetici, creando così ottime condizioni per ulteriori miglioramenti dell’efficienza. In un edificio, che consuma poca energia, è molto più facile mantenere buone condizioni climatiche e coprire il rimanente fabbisogno energetico con le energie rinnovabili.
Orientamento: L’orientamento migliore è quello verso Sud, perché consente il migliore sfruttamento degli apporti solari in inverno. La facciata esposta a Sud è anche più facilmente ombreggiabile in estate. L’orientamento verso Sud non è sempre realizzabile, ma gli esempi dimostrano che anche edifici con un orientamento differente possono essere energeticamente efficienti.

Compattezza della forma: La compattezza dell’edificio incide sul fabbisogno energetico, perché si riscalda (o si raffredda) un volume e lo scambio termico con l’ambiente esterno avviene tramite la superficie. Conferendo all’edificio una forma compatta, il rapporto tra superficie (S) e volume (V) diventa più vantaggioso. Il rapporto S/V di un edificio energeticamente efficiente dovrebbe essere < 0,6. Isolamento termico: L’isolamento termico è la misura più efficace e più economica per ridurre il fabbisogno termico. I costi d’investimento si recuperano già entro pochi anni tramite i risparmi energetici ottenuti. Una kWh risparmiata mediante l’isolamento termico vale di più di una kWh risparmiata con l’uso del più efficiente sistema di riscaldamento/raffreddamento, perché la vita dei materiali termoisolanti è molto più lunga rispetto a quella degli impianti. Assenza di ponti termici: I ponti termici aumentano notevolmente il fabbisogno termico e pertanto devono essere accuratamente evitati. Balconi ed altri elementi che normalmente sporgono dalla facciata possono essere costruiti anche senza diretto contatto con l’edificio. Impermeabilità dell’involucro. L’involucro di un edificio energeticamente efficiente deve essere impermeabile al vento, perché le infiltrazioni d’aria incontrollate attraverso giunti e fessure aumentano il fabbisogno termico. L’impermeabilità può essere accertata tramite un Blower-Door-Test. In condizioni di una differenza di pressione di 50 Pa (Pascal) il tasso di ricambio d’aria per infiltrazione (n50) deve essere compreso tra lo 0,2 e lo 0,6/h. Finestre: Le finestre servono in primo luogo per illuminare gli ambienti con la luce naturale; in secondo luogo anche per captare gli apporti termici solari. In inverno, le finestre fanno perdere molto calore rispetto alle pareti, perché la loro trasmittanza è molto maggiore di queste ultime. Le finestre usate negli edifici a basso consumo energetcio hanno una trasmittanza ridotta (U < 1,8 W/m2K) e una trasparenza che fa penetrare > 0,55 % della luce incidente. La dimensione delle finestre deve essere tale da non creare surriscaldamenti in estate.

Schermature: Le schermature svolgono varie funzioni: devono ombreggiare le finestre quando c’è troppo sole ed impedire così abbagliamenti e surriscaldamenti, riflettere la luce nella profondità dei locali migliorando così l’illuminazione naturale. Per svolgere queste funzioni le schermature dovrebbero essere regolabili.
Ventilazione controllata: Gli edifici energeticamente efficienti sono dotati di un impianto di ventilazione controllata. La ventilazione meccanica consuma energia elettrica, ma ha due essenziali vantaggi: è più precisa nel regolare il ricambio d’aria e può recuperare calore dall’aria in uscita. Il ricambio d’aria deve essere individualmente regolabile secondo le esigenze: per esempio, quando sono presenti molte persone e fumatori. La ventilazione meccanica consente il recupero del calore dall’aria in uscita: il recupero avviene per mezzo di scambiatori di calore che lo trasferiscono all’aria in entrata. Per ottenere un buon risultato di recupero, questi scambiatori devono avere un rendimento di almeno il 60-75 %.

Acqua calda sanitaria: La produzione d’acqua calda sanitaria con collettori solari riduce notevolmente i consumi energetici ed è pertanto economica. Con il risparmio energetico ottenuto i costi di un collettore si recuperano in pochi anni. Pannelli fotovoltaici I pannelli fotovoltaici generano corrente continua a 12 o 24 V, che, trasformata in corrente alternata a 220 V, viene normalmente immessa nella rete della società erogatrice di energia elettrica, mentre il consumatore si serve direttamente dalla rete. Il sistema ha due vantaggi per il consumatore: garantisce la disponibilità d’energia elettrica in ogni momento e anche un guadagno, perché la società acquista la kWh fotovoltaica ad un prezzo maggiore di quello di una kWh erogata. Con questo guadagno, il cliente ammortizza il costo del suo impianto.

La progettazione: La progettazione di edifici ad alta efficienza energetica deve essere mirata ed accurata, quindi è un po’ più impegnativa della progettazione di un fabbricato normale. Per ottenere un buon risultato occorre la collaborazione di vari specialisti fin dall’inizio dei lavori. A supporto della progettazione esistono oggi software che consentono il controllo dei risultati progettuali in ogni momento.

Edilizia a basso consumo energetico

I casi di dispersione di calore dagli edifici si verificano in genere in corrispondenza di:
Coperture e soffitti: devono essere molto ben isolate poiché l’aria calda tende a dirigersi verso l’alto e può disperdersi all’esterno attraverso esse. Sul mercato sono molteplici i materiali adatti, ma per la loro applicazione è necessario rivolgersi a tecnici specializzati, in quanto è richiesta professionalità ed il rispetto di precise norme di sicurezza.
Pareti: il problema è riferito soprattutto alle pareti esterne, rivolte a nord. Ove fosse necessario è possibile operare all’interno dell’edificio (applicando particolari pannelli alle pareti, con il problema di una leggera diminuzione dello spazio abitabile), oppure all’esterno dell’edificio (l’isolante è incollato al muro esterno e rivestito da particolari malte traspiranti). Sono sempre operazioni che devono essere eseguite da personale specializzato.
Pavimenti e solai inferiori: nel caso di appartamenti al piano terra o posti su locali non riscaldati (garage o ingressi) è consigliabile applicare un parquet in legno, moquette, oppure più semplicemente, posizionare dei tappeti. Può essere importante anche isolare i solai inferiori di locali non riscaldati, ad esempio garage o stanze non utilizzate.
Finestre: sono la maggiore causa di dispersione di calore da un’abitazione. E’ sempre conveniente nella scelta decidere per finestre con vetri doppi, vetro-camere basso emissivo o speciali (con intercapedine d’aria multipla realizzata con pellicole, con intercapedine riempita con gas a bassa conduttività, con materiali isolanti trasparenti, ecc). Inoltre é preferibile utilizzare serramenti in materiali a bassa conduttività termica, prima dell’installazione è sempre meglio decidere per soluzioni di questo tipo, tenendo conto che il metallo è un ottimo conduttore termico, quindi favorisce la dispersione di calore, al contrario del legno o del PVC. Per questi motivi, oltre all’estetica, devono essere considerate le caratteristiche fisiche del materiale. Altro importante accorgimento è l’isolamento del cassonetto porta-avvolgibile.

1 – isolamento a “cappotto”.
Tra i vari sistemi di isolamento delle pareti, quello a “cappotto” è tra i più vantaggiosi e per questo tra i più praticati.
Qual’ora le scelte costruttive o lo stato dei luoghi lo consentano, lo strato coibente dovrà trovarsi sempre sul lato esterno della muratura, sia quest’ultima strutturale o di tamponamento. Posizionando lo strato isolante verso l’esterno proteggiamo la parete dalle escursioni termiche, pertanto la massa della muratura resta più calda in inverno e più fresca in estate, generando un migliore comfort abitativo. Oltretutto nella stagione fredda, in un muro non isolato, o isolato verso l’interno si può verificare la condensa dell’umidità presente nella muratura e la conseguente formazione di muffe. Tale inconveniente si riduce quasi totalmente se l’isolamento si trova nel lato esterno e pertanto se la muratura è protetta dal freddo. Altro grande vantaggio del “cappotto esterno” consiste nella eliminazione o nella correzione dei ponti termici costituiti da solai, travi e pilastri che sono tra le principale porte di ingresso del freddo all’interno del fabbricato.
Tra i sistemi d’isolamento a cappotto preferiamo quello realizzato mediante l’applicazione di isolanti fibrosi ,in lana di vetro e lana di roccia perché rispondono al meglio alla performance termica , acustica, classe di reazione al fuoco,stabilità dimensionale,imputrescibilità , traspirazione dei materiali.

Sembra superfluo sottolineare che l’investimento economico per la realizzazione di un cappotto, ed in generale per l’isolamento di un’abitazione, seppur considerevole, aumenta il valore dell’immobile, e comunque viene ammortizzato in un tempo medio di circa 10 anni grazie al notevole risparmio energetico conseguito.
Comunque le motivazioni più importanti sono da cercare nel considerevole aumento dell comfort abitativo e per i più ecologisti nel notevole beneficio che possiamo apportare all’ambiente consumando molta meno energia per i nostri fabbisogni.

2 – isolamento termico ed acustico.
L’isolamento termico e acustico sono due requisiti strettamente correlati tra loro. Le due problematiche non possono essere risolte semplicemente utilizzando un generico isolante ma i materiali da scegliere devono essere attentamente valutati in base alla destinazione.

Pareti verticali divisorie tra unità immobiliari
Per questo tipo di strutture il DPCM del 1997 definisce i valori minimi di indice di potere fonoisolante apparente (R’w) da misurarsi a opera terminata. Ad esempio, per gli edifici residenziali, il valore richiesta dev’essere superiore o uguale a 50 dB.
Il DLGS 311 del 2006 richiede invece, per gli edifici non residenziali nelle zone climatiche C, D, E, F e D, che il valore di trasmittanza sia inferiore o uguale a 0,8 W/m2K.
Per ottenere un’isolamento minimo ai rumori aerei la parete dev’essere invece dotata di un potere fonoisolante Rw superiore al minimo richiesto (per gli edifici residenziale è pari a 50 dB) e stimare l’influenza dalle trasmissioni laterali di rumore.

Solai divisori tra unità immobiliari
Il livello di rumore da calpestio (L’nw) riportato dal DPCM del 1997 deve essere, per le residenze, inferiore o uguale a 63 dB. Per quanto riguarda la trasmittanza, secondo quando descritto dal DLGS 311, il valore dev’essere invece di Udivisoriomin/uguale0,8 W/m2K. Situazione diversa se si parla solai in legno: in questo caso infatti, ogni prestazione va analizzata singolarmente.

Pareti verticali a contatto con l’esterno
Mentre il DLGS 311 impone alle sole strutture verticali alcuni limiti da rispettare, il DPCM del 1997 indica i valori minimi di indice di isolamento acustico dell’intera facciata (ad esempio, 40 dB per gli edifici residenziali). Questo valore viene determinato mediante il rapporto delle prestazioni di isolamento degli elementi opachi e di quelli finestrati.

Serramenti
Come precedentemente affermato, il DPCM del 1997 definisce i valori minimi di isolamento dell’intera facciata. Considerando questi dati, si deve valutare la necessità di adottare serramenti ad elevato potere fonoisolante.

Coperture
Per gli edifici abitativi il DLGS 311 definisce i limiti di stratigrafia mentre il DPCM del 1997 indica l’isolamento acustico dell’intera copertura. Le coperture in laterocemento prevedono solamente una progettazione termica in quanto la verifica dei parametri di isolamento dei rumori aerei viene ottenuta grazie alla massa della partizione. Per quanto riguarda le coperture leggere invece, è necessario verificare le caratteristiche di isolamento acustico contestualmente alle prestazioni di inerzia termica.

3 – isolamento con sistemi a secco.
Il Sistema Costruttivo a Secco, consente di costruire pareti, contropareti, soffitti e sottopavimentazioni con strutture modulari.
Il Sistema si basa sull’assemblaggio di una struttura metallica autoportante in acciaio zincato e il rivestimento con Lastre in gesso rivestito nelle diverse tipologie. I componenti si integrano perfettamente con qualsiasi tipologia strutturale: cemento, laterizio, legno ecc., sia che si tratti di nuove costruzioni che di restauri e ristrutturazioni.
Il Sistema Costruttivo a secco garantisce prestazioni certificate in materia di sicurezza e prevenzione incendi, isolamento acustico e termico.